Consiglio Comunale del 6 luglio 2010. Diamo un’occhiata ai nostri rappresentanti

Sindaco Tomasino

Prima Puntata: La Giunta.

La sera del 6 luglio è afosa, una sera di sudore e Autan. L’Ordine del Giorno da lacrime e sangue. Nella sala consiliare (il ballatoio della scuola Cuciniello) le pale a soffitto girano vorticosamente, insieme ai ventagli e alle bottigliette d’acqua. Il Consiglio è convocato per le 20,30, dunque la vostra cronista arriva alle 21, in orario perfetto per assistere all’inizio della seduta. Per un resoconto approfondito sugli aspetti politici potete leggere l’articolo relativo sul blog www.pdtrezzano.wordpress.com. Per un’analisi più fescion restate con me.

Iniziamo dal nostro sindaco, che cede al caldo e si presenta con una impeccabile camicia azzurra, sbottonata sul petto, maniche arrotolate; e un’abbronzatura affascinante. Unico appunto i riccioli: per quanto sale e pepe, fanno un po’ troppo cherubino, ma d’altronde sono in linea col personaggio. E infatti un sant’uomo appare, replicando pacatamente a qualche lieve provocazione proprio sulla sua “santità”, da parte del consigliere Nino Russo. Sant’uomo almeno fino a mezzanotte e mezzo, ma tra quell’ora e il termine del Consiglio, cioè le 3,45, c’è stato un momento in cui mi dicono abbia ceduto al nervosismo e abbandonato del tutto l’aplomb iniziale. Purtroppo la vostra cronista, non essendo presente data l’ora tarda, non può riferire sull’accaduto. Ragione di più per insistere affinchè i Consigli Comunali non si trascinino fino alle prime ore del mattino!

Seduto vicino al sindaco, il vicesindaco Russomanno, anch’egli con una camicia sbottonata sul petto ma che, per una serie di ragioni, non riesce a trasmettere l’idea di fresca eleganza del sindaco: anzi, dà proprio l’idea che stia sudando da ore e la camicia stessa non ne possa più. E del vicesindaco ho detto tutto.

Anche perchè ho ben altro per le mani: il giovane Assessore al Patrimonio/Demanio-Ecologia- Ambiente – Expo Maggi è davvero un piacere per gli occhi. Ha quel certo charme giovanile per cui una delega gliela si da volentieri.

Se un appunto si può fare al giovane assessore è che non si sforza abbastanza di reprimere gli sbadigli durante le sedute di Consiglio, però almeno non passa il tempo a scambiarsi sorrisini di scherno con i vicini ogni volta che l’opposizione prende la parola.

Girato l’angolo del tavolo incontriamo ora l’assessore Buttè. Come? Si è vero, ho saltato una sedia; d’altra parte era vuota. Già, l’assessore Forte ha brillato per la sua assenza. Senza dubbio, lei unica sul pianeta, era riuscita a rispondersi per tempo al grande quesito: mi si nota di più se non vado o se vado e mi metto in disparte? Visto che, sarete d’accordo, l’assessore Forte presente ma “in disparte” è una contraddizione in termini, ha scelto l’assenza. Si, lo so che dietro a questa ragione, diciamo, frivola ce n’è anche una squisitamente politica, ma non la troverete qui. Però la troverete qui: http://siatemaggioranza.wordpress.com/2010/07/07/nel-consiglio-comunale-qualche-cosa-si-muove-scherzavo-era-solo-una-finta-della-lega/

 Dicevamo di Buttè. La prima cosa che si nota dell’assessore alla Sicurezza Buttè sono petto-spalle-braccia da colturista (c’è chi dice da camionista). La seconda sono gli stivaletti texani in cuoio marrone, con regolare tacchetto e punta d’ordinanza. L’assessore alla sicurezza ci tiene a esprimere una certa estetica virile, e ci riesce benissimo. Quali armi intende utilizzare per la lotta al crimine? Convenzionali (lo stivale) o chimiche (il calzino)? Stay tuned.

Vicino a Buttè l’assessore Carnovale è la prova vivente che si può indossare un completo in shantung di seta anche nella torrida estate padana e sopravvivere: basta non pensarci. E sulla sig.ra Carnovale, oltre a sottolinearne la tempra, non ho altro da dire; anche perchè non appena ha iniziato a leggere – a mezzanotte e mezzo– e leggere con voce atona – la relazione sul bilancio, ho capito che la mia tempra non era all’altezza, e sono andata a letto.

Nulla da segnalare riguardo ad Antonino Russo, delega ai Servizi Sociali, Casa, Diritto alla salute. Almeno finchè continua a comportarsi in modo sobrio e controllato. Ha un assessorato pesante e delicato, non vorrei che la sua sobrietà si traducesse in sussidiarietà… staremo a vedere.

Advertisements

12 thoughts on “Consiglio Comunale del 6 luglio 2010. Diamo un’occhiata ai nostri rappresentanti

  1. Si parla di Fashion per dare Stile a chi rischia di non averne in altri campi?

    Sembrerà strano sentirlo dire dal sottoscritto, ma Tomasino in realtà non ha perso la pazienza in modo eccessivo. Intendiamoci, si è ben innervosito.
    Ma se prendiamo come metro di giudizio gli interessati Russomanno, Russo e, in minore intensità, Catania e Guastalla, credo che il nostro Sindaco abbia mantenuto un distacco invidiabile.

    Per il resto, entrambi non abbiamo notato che oltre la Forte mancava un altro soggetto:
    Pronto “Chi l’ha visto?” Si, volevo denunciare la scomparsa del Question Time. Già da me criticato, ho paura sia andato a suicidarsi o, malaticcio, non riesca a uscire di casa.
    Povero, se nessuno se ne occupa potrebbe scomparire.
    Io incrocio le dita, ma non dico cosa tifo.

    Flavia, aspetto la recensione anche della Maggioranza, della Minoranza e delle importantissime, bellissime, sfavillanti, operose e fondamentali forze politiche esterne al Consiglio 😛 😛 😛

  2. Non solo il question time è sparito (ma mi dicono solo sospeso per la serata sul bilancio), anche il consigliere Perrone fa la danza del negligè “vedo-non vedo”. Dobbiamo sguinzaglire le unità cinofile? Pluto? L’ Odorofono?
    Articoli di costume su maggioranza e opposizione in via di preparazione.
    La bella e sfavillante forza politica a cui ti riferisci… direi che non ha bisogno di lezioni di stile, quindi non apparirà in questa sezione. Penserò a qualcosa a d’ oc. -_-

  3. Se la Lega emendava e non passava per un voto, in qualche modo lo andavo a scovare.
    Ne parlavo stasera e par che latiti da una settimana, magari è in vacanza, magari manifesta così il suo dissenso, magari attraversa i fiumi per far perdere le proprie tracce. Chi può dirlo?
    Aspetto allora gli altri tuoi scritti!
    E cred che la bellissima forza politica a cui ci riferiamo non sia abituata ad abiti su misura. Al massimo una maglietta e dei pantaloncini (dato il caldo)

  4. “Seduto vicino al sindaco, il vicesindaco Russomanno, anch’egli con una camicia sbottonata sul petto”
    Ma le diciamo due parole sul ciondolo esibito grazie alla camicia sbottonata? Una bella croce celtica e via. Queste sono le nostre istituzioni.

  5. Mi ero persa il ciondolino celtico, che al collo di un Russomanno diventa simbolo di una linea ideale che unisce il Busento allo Shannon, passando per il Po.
    Come diceva Kipling: “le parole sono, ovviamente, la droga più potente usata dall’uomo”. Anche i simboli.

  6. Ho un bel po di foto.
    Vi rubo l’idea e domani poto una considerazione sul blog.
    Non faccio oggi perché manifesto contro la legge bavaglio u.u

  7. cara flavia, il tuo “colore” sul consiglio comunale è di quelli special. Ecco dimostrato, letteralmente, graficamente e contenutisticamente, l’esigenza non più procrastinabile, di trasferire su carta stampata e, quindi, sotto gli occhi, i cervelli e le anime delle circa 6500 famiglie trezzanesi, tutto quanto avviene – o non avviene – in Consiglio comunale. E’ tempo di passqare dalle parole (virtuali) di Interbìnet, ai commenti, pesanti e diffuswi capillarmente, della carta stampata. E’ il solo modo per dare a tutti lo strumento per capire….Ciao diabolica, ma chérie, Nino

  8. Ho visto solo ora questa meticolosa disquisizione sull’abbigliamento, trovo molto intelligente verificare i nostri rappresentanti dal gusto nel vestire e nel modo di portare il vestito.
    Trovo altresi interessante spegnere i megafoni e fare solo rappresentazioni senza audio.
    Sono molto interessanti, sono interessanti osservare gli intrighi.

    E’ interessante la ragione che porta il numero legale sempre presente e che viene garantito dall’opposizione, scenari interessanti che uno spettatore sta incominciando a capire, con discrezione, con molta molta attenzione.

    Chi fa più rumore conta meno, chi fa essenza e pragmatismo a noi è più visibile.

    Interessante verificare l’area grigia che sovrappone la maggioranza e la minoranza, area che è attualmente governata da un abilissimo regista che abbiamo focalizzato e che sarà messo in evidenza al momento politicamente più opportuno.

    Vedremo come si svolgerà l’approvazione del BILANCIO.
    Questo è il vero spettacolo, spettacolo drammatico ereditato, purtroppo e forse rimediabile con la dote che al nostro condottiero manca il CORAGGIO dote che non è disponibile quando si è sempre fatta politica di retroguardia.

    Aspetto nuove da LEI Signora FLAVIA

  9. Trova che sia intelligente? Sì anch’io trovo che a volte sia in assoluto più intelligente concentrarsi sull’abbigliamento dei politici piuttosto che sulle loro parole.

  10. Ghilardi, mi consenti una battuta? Ma la Lega non era nota per “parlare chiaro”, con un linguaggio popolare?
    Perché le tue parole, criptiche e allusive, mi ricordano più che altro il gergo dei dorotei o l’Aldo Moro delle “convergenze parallele”.

    Jacopo Guastalla

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s