All’improvviso bussano alla porta.

Raccontami una storia” ordina l’uomo barbuto seduto sul divano del mio soggiorno. La situazione, devo ammetterlo, è tutt’altro che piacevole. Sono uno che scrive storie, non uno che le racconta. E non scrivo su commissione, o per imposizione. […].

Cerco di spiegare al tizio barbuto che se mettesse via la pistola, la cosa non potrebbe che giovargli, giovarci. E’ difficile pensare a una storia con la canna di una pistola carica puntata alla testa. Ma il tizio barbuto insiste. “In questo paese” spiega “se vuoi qualcosa, devi usare la forza”. E’ appena arrivato dalla Svezia, e in Svezia è tutto diverso. Là, se vuoi qualcosa, la chiedi gentilmente, e quasi sempre la ottieni. Ma non nel soffocante, torrido Medio Oriente.

ETGAR KERET

Etgar Keret, nato a Tel Aviv nel 1967. Altri titoli: “Pipelines”, “Gaza Blues”, scritto con Samir El-Youssef, “La Notte in cui morirono gli autobus”.

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