Storia di un impiegato – Fabrizio de Andrè

Uno dei miei primi LP (il primissimo è stato “Don’t shoot me I’m only the piano player” di Elton John, quando avevo 15 anni)

Un album che continuo ad amare, insieme ai ricordi della scuola, le assemblee, i cortei, la lunga battaglia per la libertà e l’emancipazione… i leaderini con l’eskimo, i piccoli gruppi di autocoscienza, i pomeriggi di studio a casa di questo o di quello che si trasformavano in assemblee da cospiratori, Porci con le Ali, gli zoccoli olandesi e il ciclostile. Il profumo Charlie, la 500 stipata con 7 persone a bordo dirette al Ponte della Ghisolfa. E le canzoni di De Andrè.

Poi la partenza per l’Inghilterra mentre in Italia le camionette uccidevano ed esplodevano le bombe. Ho lasciato il mio paese immerso nel sangue e l’ho ritrovato imbambolato davanti a Drive In.

Le canzoni tragiche di questo album le trovo molto, molto indicate…

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