Bonjour tristesse 1

Il 2010, politicamente, si è chiuso in tristezza. Il 14 dicembre, dopo un’asta all’ultimo mutuo, il premier attualmente in carica (per gli internauti che in un  lontano futuro si imbatteranno in questo blog, Silvio Berlusconi) è riuscito ad aggiudicarsi il pezzo forte  – la fiducia – giostrandosi da par suo fra riottosi famigli e ingorde girelle nella Piazza Affari romana, cioè il Transatlantico.

E’ lì che ha consolidato gli assets, che gli hanno permesso di sopravvivere ad un’aggressiva – per una volta – mozione di sfiducia. E’ pur vero che non si è aggiudicato pregiati blue chips (Scilipoti: crede nell’agopuntura, ha una mamma che l’adora, qualche debito e qualche guaio con la giustizia ma vabbè; Razzi, l’ex operaio svizzero che conosce il listino prezzi come le sue tasche; tal Catia Polidori, “solo” una carissima amica della famiglia Polidori proprietaria del Cepu, l’Università on Line che NON verrà penalizzata dalla “riforma” Gelmini; Calearo, solo un carissimo  ex-amico di Veltroni; e qualche altro pesce volante della stessa caratura) ma al nostro presidente poco importa;  non è di qualità che ha bisogno, che potrebbe confliggere con l’enturage storico.

E così una giornata che avrebbe potuto essere memorabile… lo è stata, ma per la tristezza di quanti hanno avuto la conferma che a scommettere sull’affidabilità dei nostri politici, si perde sempre si perde tutti.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s