Incontro sulla violenza DI genere, IN genere (DE-genere?) Boh!

Raramente ho partecipato a una serata più insulsa, a tratti surreale, di quella di venerdi 7 ottobre 2011, organizzata dall’Associazione “Donne Azzurre” (Pdl) al Centro Socio Culturale di Trezzano sul Naviglio.
Dico subito che i due rappresentanti delle forze dell’ordine, il Tenente dei Carabinieri Mezzetti di Rozzano  e il Comandante di Trezzano Cuccuru sono stati gli unici ospiti che hanno restituito un senso alla serata. Serata insensata già dal titolo, contraddittorio, indice di indecisione e confusione ideologica, se non peggio. Infatti sul giornale di zona L’Eco della Città l’oggetto dell’incontro era circoscritto alla violenza sulle donne, ma all’arrivo in sala ogni riferimento alla violenza di genere era sparito dai cartelli, e si faceva riferimento ad una “generica”  violenza.

L’introduzione della moderatrice, Teresa Pikala, spazza subito via ogni dubbio sull’impostazione che l’Associazione intende dare alla serata.

La Sig.ra Pikala introduce il tema: “ci sono vari tipi di violenza” dice  “fisica, sessuale, psicologica…” e subito arriva il primo campanello d’allarme. “C’è anche la violenza economica, quella cioè in cui un coniuge priva l’altro coniuge di risorse economiche.” Ah, ecco introdotto il tema della spoliazione dei padri separati  (infatti all’apertura del dibattito, puntuale, si presenterà il portavoce di zona dei padri separati, a denunciare quanto essi siano costretti a vivere sotto i ponti PER COLPA delle mogli che li dissanguano, con la complicità dei giudici).  La lobby dei padri separati

PAS (Sindrome di alienazione Parentale) la sindrome inventata. Un business sulla pelle dei bambini, una vendetta sulle donne che chiedono il divorzio

Come secondo esempio di violenza del giorno d’oggi la relatrice racconta il seguente episodio, che riporto più in dettaglio perchè parla da solo: “Ogni atto di violenza ha un responsabile, e spesso la colpa del comportamento dei figli è di genitori inaffidabili, infatti le notizie riportano il caso di due ragazze che, abbigliate in modo stravagante, e per di più con un ciuccio in bocca come accessorio, si recano a ballare in una discoteca. Un ragazzo le guarda, forse un po’ insistentemente, e loro lo aggrediscono e riempiono di botte”. Ma la giustizia è implacabile. Infatti “il giudice condanna le famiglie delle due ragazze a rifondere il danno al ragazzo perchè non le avevano educate bene”.
E questo sarebbe l’esempio indicativo della violenza che avvelena la nostra società? Femmine che picchiano i maschi!  (Non c’è più religione, signora mia.)
Ma non è tutto, il pièce de résistance è rappresentato dall’esperto invitato a parlare sull’argomento – generico – della violenza, il neuropsichiatra, medico chirurgo, omeopata Dott. Ghrewati Mohamed Baha’ El Din.  A questo punto sembra chiaro che di violenza di genere se ne parlerà solo come una delle tante versioni di violenza (dall’abbandono degli animali alle rapine?). L’esperto esordisce dichiarando che la violenza è una patologia (e già su questo si potrebbe dissentire) che viene scatenata dalle ingiustizie. Ma non attendetevi una critica sociale, l’esperto si concentra sulle piccole ingiustizie quotidiane (“mangiare, bere”…) che scatenano la violenza. Esempio di ingiustizia che può colpire un uomo: “non ti accettano il figlio all’università? Ingiustizia.” Altro esempio di ingiustizia: gli usurai (!!??) “L’usuraio è bugiardo, ladro, assassino. Bisogna combattere contro i bugiardi, i giornalisti sono bugiardi e distruggono la società” (VERBATIM)

Giuro.

Ma da dove nasce questo disturbo, questa mancanza di armonia interiore, questa vera e propria patologia che si chiama violenza? Semplice: siccome è la donna che educa l’uomo, (lo genera, lo cresce, lo accudisce) è compito della donna educarlo in modo sano; se l’uomo è violento è perchè non è stato educato bene dalla donna; la colpa, dunque, è della donna. Non sto scherzando, in questo video dell’ incontro del 25 novembre 2009 avvenuto sempre a Trezzano potete ascoltarlo dalla sua viva voce: “è colpa della donna”.

Da qui in avanti è tutto un rincorrersi di analisi e soluzioni deliranti: “l’uomo è violento perchè non fa l’amore con la moglie e gli viene il mal di testa”. I 5 problemi da eliminare nella società: 1) alcohol 2) droghe 3) calcio 4) sesso 5) si uccide per amore (testuale, io non c’entro!!)

Cosa si può fare: “Raccomandare il bene, evitare il male”. A tratti sembrava di essere in fila dal salumiere, o alla posta, cioè in quei momenti che tutti noi conosciamo e  che sembrano ispirare la produzione più abbondante di banalità.

“Come sappiamo c’è una diversità enorme fra l’uomo e la donna, e si possono elencare 3 differenze fondamentali: 1) orgasmo molto più forte (quello della donna, non confondiamo! n.d.r.) 2) parto 3) allattamento. Ecco perchè la mentalità della donna è tutta diversa. Ci vuole attenzione verso la femmina. Ma in ultima analisi se la donna non educa l’uomo c’è ingiustizia, e quindi violenza”.

E con questo corto-circuito ideologico si conclude l’intervento dell'”esperto”.

L’intervento della Dott.ssa Mangiarotti, ginecologa della Medica, riporta sorprendentemente il discorso sulla violenza DI genere, ma si esaurisce in uno sterile elenco di cifre, senza alcuna analisi o  commento. Elenca le cifre e le percentuali ISTAT che ognuno di noi può trovare facilmente in rete, e introduce quello che poi confermeranno i due comandanti dei Carabinieri: la violenza sulle donne è trasversale a tutti i livelli socio-culturali, e non c’è correlazione fra abbigliamento e stupro: vengono stuprate donne vestite in qualunque modo, di qualunque età, qualunque aspetto, in qualunque orario. A ulteriore conferma di ciò che le associazioni in difesa delle donne dicono da sempre, e cioè che lo stupro non è scatenato dal desiderio ma dall’odio e dalla volontà di dominio (in altre parole gli uomini uccidono le donne ma NON per amore, al contrario di ciò che affermava il neuropsichiatra).

La serata, come dicevo, prosegue con la descrizione, da parte dei due comandanti dei Carabinieri, della situazione delle donne maltrattate e del percorso che dovrebbero seguire per ottenere l’aiuto che lo stato può garantire loro, ma voglio separare il loro intervento da questa fiera dell’irrealtà, e ne darò conto in un altro post.

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7 thoughts on “Incontro sulla violenza DI genere, IN genere (DE-genere?) Boh!

  1. Naturalmente la confusione cosmica di questo argomento rende inutile ogni commento.
    Lasciamo a chi sa fare analisi sociali questi dibattiti ed ascoltiamo senza posizioni mentali poichè esistono leggi cosmiche che mantengono l’equilibrio tra aziopne e reazione.
    Pertanto non avrei voluto dare commento ma, mi sento comunque di dire che non si deve giocar e con i VALORI UNIVERSALI, il primo dei quali è la vita, la libertà ma soprattutto il rispetto di ogni opinione.
    Grazie

  2. Pingback: Il Comandante dei Carabinieri di Trezzano parla di violenza alle donne al Centro Socio Culturale « Flavia's Restaurant

  3. Pingback: Mozione sulla violenza di genere. I consiglieri di maggioranza SI ASTENGONO « P.D. Trezzano

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