Un Copione da Quattro Soldi

Riguardo alle lacrime della ministra Fornero (Lavoro e Pari Opportunità) durante l’illustrazione della punitiva manovra finanziaria appena approvata:

se da una posizione di privilegio, ricchezza e…  pari opportunità sei “costretta”  a prendere provvedimenti legislativi che provocheranno un danno economico e umano a milioni di donne, decenza vuole che tu ti trattenga dall’esibire commozione. Un po’ perchè dà un tocco melenso alla situazione. Ma soprattutto perchè non ci piacciono i tentativi di  manipolazione emotiva. La manovra resta iniqua, anche se la ministra è una donna, anche se ha un animo sensibile.

ehh sempre allegri bisogna stare,
ché il nostro piangere fa male al re,
fa male al ricco e al cardinale,
diventan tristi se noi piangiam.
Ah beh!

Lacrime da povera e lacrime da ricca

 

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2 thoughts on “Un Copione da Quattro Soldi

  1. In termini molto chiari questa si chiama DISONESTA’ INTELLETTUALE.
    La signora ministra è stata messa LI CON le quote rosa per esser presa in GIRO e prendere in giro tutte le donne.
    Ma FORNERO per cortesia sei come la vecchia mammana CHIAMATA dal seguace di MONSIGNOR MONTI per fare MACELLERIA DELLE DONNE a 66 anni
    NON SIOAMO INTELLETTIUALMENTE CRETINE anche se siamo donne e di puro a MONTI CASINI E BERSANI MA A QUELLO STRONZO DI NOSTRO PRESIDENTE NAPOLITANO che i colpi di stato ora sono molto più CAPITALL SCIC semplicemente ci viene tolta l’aria ……………………… ma fra poco ci vedrete
    A NATURALMENTE MENTRE NOI PARLIAMO DELLA VIOLENZA DEL MONDO GUARDA COSA CI HA COMBINATO IL VIRTUAL POWER DELLE CASTE ::::::: questa violenza che ci hanno fatto con la FORNERO potrebbe essere oggetto di DIBATTITO con le donne LIBERE ……… ma …. va be…. sono CHIACCHIERE

  2. Ehm, dunque…
    – non ho capito di chi è la disonestà intellettuale
    – la ministra non è stata messa lì con le quote rosa ma perchè è un’esperta di sistemi pensionistici (purtroppo o per fortuna, secondo le opinioni)
    – sui colpi di stato a suon di bond invece che di tank non hai torto
    – della violenza bisogna comunque continuare a parlare, così come della giustizia sociale, i diritti ecc. ecc. non è che una cosa esclude l’altra
    – il dibattito, sia sulle lacrime della Fornero che, specialmente, sulla manovra, prosegue in modo serrato su tutti i mezzi di comunicazione, nelle sezioni dei partiti (almeno del mio…), su tutti i blog d’Italia e in parecchi di quelli stranieri, su Facebook, twitter, scuole, fabbriche, assemblee sindacali ecc. A Trezzano l’Anpi ha organizzato una serata sul tema del lavoro una decina di giorni fa; l’associazione Demetra ha organizzato al punto Expo il 25 novembre una proiezione e dibattito proprio sulla situazione della donna, che ha un grosso aggancio anche con l’economia, le politiche del lavoro…
    Però se la gente preferisce stare spaparanzata sul divano invece di uscire e fare qualcosa non ha il diritto di lamentarsi, per quanto mi riguarda!

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