Grecia, il contrattacco della democrazia

Il simplicissimus

grecia_parlamento_web--400x300C’è in fondo molta ironia nel fatto che la traiettoria di Tsipras sia iniziata con il fardello degli illusionismi prodotti dalle politiche euro finanziarie, con il vagheggiamento dell’altra Europa e  adesso, dopo averne toccato con mano l’inconsistenza, abbia deciso di propinare a Bruxelles l’unico veleno efficace contro il progetto reazionario continentale, ovvero la democrazia. Certo avrebbe potuto dire di no fin da subito agli oligarchi, si è cullato fino all’ultimo nell’illusione che essi stessero bluffando e che alla fine avrebbero ceduto abbastanza da consentirgli un minimo di agibilità finanziaria e politica, ma alla fine si è deciso ad usare l’arma del referendum, quello stesso che avrebbe dovuto essere tenuto nel 2011 e che fu impedito a tutti i costi dalla troika, alias istituzioni europee, grazie anche alla ricattabilità di Papandreu.

Così Tsipras, cercando una via d’uscita, ha gettato nel più profondo sconforto i vertici di Bruxelles, ancor più che se avesse detto no autonomamente: perché un…

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“UN BUON CAPRO ESPIATORIO VALE QUASI QUANTO UNA SOLUZIONE” – A. Bloch

LA NARRAZIONE FANTASTICA SUGLI IMMIGRATI E IL DATO DI REALTA’ – LEGGI

Dal sito “IL Corsaro – l’altra informazione” Riassumendo:

  1. Italia 4° paese in Europa per numero di nuovi immigrati, 6° per numero di richieste d’asilo
  2. Pil prodotto dal lavoro degli immigrati: 11%; contributi Inps versati da lavoratori stranieri: 9 miliardi; stanziamenti statali a favore degli stranieri: 3% della spesa sociale
  3. Spesso accettano paghe da schiavi: è vero, e gli schiavisti sono tutti italiani
  4. Aumento dell’immigrazione dal 1991 al 2007: 246%; aumento dei reati dal 1991 al 2007: trascurabile (Istat)
  5. Ebola: non un caso in Italia (novembre 2014)
  6. Aiutiamoli a casa loro:  l’Italia destina alla cooperazione lo 0,2% del Pil (zero virgola due) collocandosi agli ultimi posti per stanziamenti fra i paesi occidentali.
  7. Graduatorie per la casa popolare:  solo il 10-20% degli stranieri che presentano domanda ottiene l’assegnazione
  8. Chiese vs Moschee: il diritto di culto è sancito dalla Costituzione della Repubblica Italiana, fine della discussione.
  9. Invasione musulmana: il maggior numero di immigrati in Italia sono rumeni, cristiani ortodossi; seguono “non praticanti”, “musulmani” e infine “atei”.
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    Richieste di asilo

Il risveglio: 25 ottobre 2014 a Roma con la FIOM (e la CGIL)

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Questa pagina è un omaggio a chi oggi ha confermato la fiducia al miglior sindacalismo di questo paese, per unire le forze e proporre una politica industriale, percorsi economici e sociali DIVERSI da quelli che ci stanno preparando.

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Landini: “Uno che lavora è povero lavorando perché c’è stata una ridistribuzione sbagliata della ricchezza”

Al renziano “Il futuro è solo l’inizio” Piazza San Giovanni risponde: “siamo noi il futuro”. Cioè alle parole evanescenti del premier i lavoratori di questo paese contrappongono un bagno di realismo. E “lavoratori” sono tutti, anche chi il lavoro per ora non ce l’ha perchè qualcuno a tavolino ha decretato crisi economica e disoccupazione. Sono lavoratori-senza-lavoro, ma sempre lavoratori, stanno dalla stessa parte, stiamo dalla stessa parte. Contrastiamo il tentativo di contrapporre le persone chiamando privilegiato chi qualche diritto l’ha mantenuto, chiamiamo le cose col loro nome: non sono gli occupati i privilegiati, i precari sono i “senza diritti”.

Nel video sentirete il finanziere Davide Serra, sostenitore di Renzi, affermare che un’azienda non investe in Italia perchè i lavoratori italiani fanno scioperi random, preferendo investire in altri paesi, dove non esiste la pratica dello sciopero. Bene, la risposta può essere una sola: estendiamo i diritti a tutti i lavoratori del mondo, facilitiamo la scelta alle aziende!

QUI per saperne di più

Ai tavoli della Leopolda rispondiamo  con il palco di Piazza San Giovanni

palcopalco n. 1

VIDEO “SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA” (sullo yacht di Serra?)

E adesso un salto nel passato, per ricordarci da dove veniamo…

…CI VUOLE REPRESSIONE, ORDINE SOCIALE, BISOGNA ELIMINARE LA LOTTA SINDACALE…

E torniamo all’oggi!

democrazia e lavoro

piazza BELLA GENTE

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I candidati alle elezioni amministrative 2014 di Trezzano s/N – BASTA DESTRA!

CANDIDATI PER FABIO BOTTERO SINDACO – Trezzano BENE IN COMUNE

Per dire basta alle politiche distruttive e disoneste dell’amministrazione che ci ha preceduto.

Per conoscere meglio le persone che hanno deciso di impegnasi in prima persona, insieme a Fabio Bottero

LEGGI CHI SONO

LEGGI LE INTERVISTE

https://www.youtube.com/watch?v=H-X3rWvyw9Y

 

 

 

 

Che fortuna, Trezzano ha il suo Pgt. Palazzi e Centri Commerciali per tutti!

Perchè, come ha dichiarato il sindaco Tomasino, non si può stravolgere la vocazione edile del nostro paese. E i diritti degli operatori vanno difesi.

Parlare di edificare nuovi palazzi, aumentare il numero di alloggi che rimarranno invenduti, come invenduti sono ancora tanti appartamenti a Trezzano, è francamente incomprensibile.

Che i cittadini già sopportino traffico, cemento, centri commerciali e mancanza di servizi evidentemente non è un problema per il sindaco e la sua giunta; infatti la maggioranza in consiglio comunale ha votato compatta con il “leader”, accettando solo 7  delle più di 150 osservazioni avanzate dall’opposizione.

Come perfetti soldatini i consiglieri di Pdl, Lega, Fratelli d’Italia alzavano la mano votazione dopo votazione, rifiutando di correggere perfino le virgole e le congiunzioni, e naturalmente rifiutando di modificare cose ben più consistenti, addirittura ignorando il parere della Provincia che, come sappiamo, non è un covo di pericolosi bolscevichi. Eppure!

I nomi di chi si è opposto:

Partito Democratico:

Fabio Bottero      Leo Damiani      Jacopo Guastalla     Nino Russo

Trezzano Oltre:   Stefano Danesi

Controcorrente:    Francesco Russomanno    Giuseppe Amato

Udc:   Maurizio Romanò

Verdi:  Oliviero Camisani

Assente: Marotta

A FUTURA MEMORIA, i nomi di chi si è assunto la responsabilità di questo Pgt cementizio (oltre al sindaco Giorgio Tomasino):

Marco Di Stasio
Luca Sasso
Salvatore Stellato
Alberto Portaluppi
Giovanna Tommasini
Giuseppe Gaudio
Franco Carbone
Giorgio Ghilardi
Jonathan Vittorio Albanese
Poi mi sembra di ricordare che c’era anche un altro consigliere… uno entrato in consiglio comunale con i voti della coalizione di centro-sinistra ma che ha ben presto scoperto il fascino discreto di votare con la maggioranza… però non ricordo il nome…. no, non riesco a ricordarlo, questo nome… bè come diceva mia nonna “vuol dire che non è importante”.

 

8 MARZO 2013 – Cena e film

Venerdi 8/3, alle ore 19, ci troviamo alla Cooperativa Libertà e Lavoro per cenare insieme e poi andiamo al Punto Expo per il film offerto da Demetra Donne.

Siamo già in tanti, chi vuole aggregarsi chiami al più presto in cooperativa per prenotarsi: tel. 02 4451151.

film marzo 2013

 

IL VIAGGIO DI VITTORIO. Il libro che Egidia Beretta ha dedicato a suo figlio Vik

Se l’è cercata, dicevano… “molti lo dicono ancora”. Lo scrive la mamma di Vittorio Arrigoni nel suo libro “Il Viaggio di Vittorio”.

E racconta di questo figlio, la sua vita e le sue idee. Schierato per i diritti del popolo palestinese, efficace pur senza mai aver imbracciato un mitra. Tanto efficace che era stato arrestato e ospitato nelle carceri israeliane.

Schierato ma non cieco.  Vik  “sapeva vedere le cose: quando Hamas lo invitò a una cerimonia ufficiale, preferì non andarci. E quando [il governo di Hamas] arrestarono i giovani palestinesi che erano scesi in piazza, chiedendo diritti e libertà, lui era là a controllare che nessuno li toccasse. […] era un ragazzo che voleva riaffermare, con una vita speciale, che i diritti umani vanno difesi ovunque.”

Certo Vik non avrebbe potuto deviare i venti di guerra che stano tornando a soffiare proprio in questo periodo in medioriente, perchè altre sono le parole all’ordine del giorno, perentorie e fragorose come le armi che Vittorio non avrebbe mai usato.

Invece le sue sono le parole che tornano in mente tra le ceneri fumanti dei dopoguerra, per poi essere di nuovo dimenticate: “restiamo umani”.

“Quando vado al cimitero, trovo sempre un sasso nuovo posato sulla sua tomba. Come si fa per gli ebrei. Non so chi lo metta. Ma mi piace credere che qualcuno lo ricordi come un giusto”.

Egidia Beretta Arrigoni

Il Viaggio di Vittorio

Dalai Editore

CONFESSA CHE TI HA STUPRATA!

Il caso della turista australiana trovata sanguinante a Roma. Dopo un rapporto sessuale con un ragazzo di origine tunisina viene ricoverata con brutte lesioni e un sospetto di violenza sessuale. Dopo le prime cure si rifiuta di denunciare il ragazzo, dichiarando che il rapporto è stato consensuale.

E qui inizia la bagarre.

La ragazza, sola in Europa con un paio di amiche e senza la famiglia o qualcuno che le stia vicino e la possa tutelare,  viene fatta visitare da una psicologa la quale RILASCIA DICHIARAZIONI ALLA STAMPA sulle condizioni personali e psicologiche della sua paziente!

Da Femminismo a Sud: La psicologa attraverso i media afferma che:

– «E’ stata stuprata»
– «Non ha ammesso la violenza per vergogna»

– «ha subito uno stupro», ma ha deciso di «non denunciarlo». Ne è convinta la psicologa (…)

– «La giovane  ha deciso di non denunciare la violenza subita per un sentimento di vergogna. Immagino che l’abbia fatto per liberarsi dal peso mediatico che l’ha circondata immediatamente in queste ore e per evitare la trafila giudiziaria che l’avrebbe attesa. Una risposta emotiva diffusa tra le donne che subiscono aggressioni di questo tipo».

– «Credo di non essere tanto lontana dalla verità – prosegue – rispetto all’avvenuto abuso sessuale, perchè per la giovane ammettere la violenza si sarebbe tradotto anche nel dovere rimanere a Roma, mentre non vede l’ora di andare via dall’Italia e lasciarsi alle spalle l’intera vicenda».

– La dottoressa ci tiene a precisare che questa è solo una sua supposizione, ma dice pure di essere certa che non è tanto lontana dalla verità «Ho avuto modo di stare vicino alla ragazza – racconta – Anche se non sono io a seguirla, ho potuto constatare che ha subìto traumi psicologici, ma non vuole ammetterlo. Cerca di mostrarsi forte e di fare credere a tutti che riuscirà a superare presto quello che le è successo, ma non è così. Lei ha solo fretta che tutto questo finisca il prima possibile».

E questo non può essere accettato, men che meno dai media: “ma come, per una volta che abbiamo una ragazza occidentale stuprata da un extracomunitario, cioè una miniera d’oro editoriale, questa strega non lo vuole denunciare? Ci tocca ascoltare le denunce di quelle @@@§§§@@ che mettono in mezzo bravi ragazzi italiani, e non c’è verso di farle tacere, li vogliono trascinare in tribunale quei poveracci, e questa invece ci rovina la festa!?”

E’ forse necessario fare una precisazione: il reato di stupro non si realizza in base alla quantità, al tipo e la gravità delle lesioni (che sono semmai un’aggravante) ma nell’istante in cui un partner dice NO e l’altro ne ignora la volontà. A qualunque stadio del rapporto si sia. Questo lo dice la legge oltre che il comune senso di giustizia. Senza consenso c’è sempre la violazione del corpo, con o senza sangue. Al contrario, la presenza di lesioni non sono indicative di stupro se la presunta vittima ha acconsentito a un rapporto estremo. Se per gli inquirenti  non sempre è facile districarsi fra le diverse situazioni una cosa dovrebbe essere evidente (e non lo è) e cioè la donna va ascoltata e non psicanalizzata!!!

Nel caso specifico la ragazza non è stata forse vittima del partner ma sicuramente lo è diventata del circo che la sta violentando nel suo letto d’ospedale, in condizione di debolezza anche a causa delle probabili difficoltà con la lingua. Si parla addirittura di sottoporla a perizia psichiatrica (obbligandola?) perchè non si crede alla sua versione.

Invece alla versione (di fantasia) di tutte quelle donne che arrivano nei reparti di Pronto Soccorso d’Italia massacrate da mariti e compagni si crede fin troppo volentieri: meno male che quelle si rifiutano di denunciare, altrimenti questa vergogna intaserebbe i tribunali della penisola.

Insomma: invece di un supporto psicologico per superare la brutta avventura per la ragazza un bel TSO, finchè non AMMETTE di essere una vittima. E il ragazzo, per non saper nè leggere nè scrivere, lo hanno incriminato per stupro, poi si vedrà.

CONDIVIDO QUEST’ANALISI AL 100%, sempre da Femminismo a Sud, e non avrei saputo dire meglio.