CLARENCE CLEMONS ci ha lasciato

Big Man ha lasciato tutti i suoi amici e il suo grande amico e partner di sempre Bruce Springsteen, ma soprattutto ha lasciato me, una piccolissima, infinitesima parte di una sconfinata platea di fan, con un enorme senso di vuoto e di perdita.  Questa sera le immense platee di fronte alla E Street Band sono l’immagine della mia immensa tristezza.

Avevo 20 anni, a Londra e non sapevo che da lì a poco sarei stata folgorata dalla poesia di Rosalita, e che da allora Springsteen, la E Street Band e il sax di Clarence sarebbero stati la colonna sonora della mia vita. Non so immaginare la band senza di lui, per quanti splendidi sassofonisti ci siano al mondo sarà impossibile vedere sul palco, e ascoltare, un sostituto. Clarence non era solo un musicista, aveva un pezzo di cuore in comune con il Boss, e con tutti noi, umanità scanzonata, triste, eroica, sfrontata, indaffarata, sopravissuta, disperata e redenta.

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Addio anno triste

Ho dato il benvenuto all’anno nuovo nel modo migliore – secondo me: imparando a fare una cosa nuova. Ho imparato cioè a caricare i video su Youtube. Niente di che, lo so, c’è gente che lo fa regolarmente, più volte al giorno. Be’, comunque io ho imparato anche questo, e naturalmente sapere è meglio che ignorare. (Non capisco però perchè ogni tanto si blocca, va a sapere…)

Lo condivido con voi, scusandomi per la tristezza che emana, ma non ho potuto fare altro che registrare gli avvenimenti tristi di un momento tristissimo della nostra storia.  E’ una carrellata di veloci immagini di un anno sprofondato sotto una coltre di bugie, intrallazzi, illegalità, sfruttamento, abusi, povertà, corruzione e becero moralismo.

Il 2011 non può essere altro che l’anno del riscatto, del ritrovare finalmente la spinta alla ribellione e la forza di immaginarci diversi, migliori, non più ripiegati su noi stessi ma con il coraggio di PRETENDERE e LOTTARE per una vita più felice per tutti.

I re del mondo…

…a che serve esser sulla terra

se è per vivere in ginocchio…

Roméo, Benvolio, Mercutio (Roméo et Juliette – de la Haine à l’Amour di Gerard Presgurvic)

R: Les rois du monde vivent au sommet
Ils ont la plus belle vue mais y a un mais
Ils ne savent pas ce qu’on pense d’eux en bas
Ils ne savent pas qu’ici c’est nous les rois

B: Les rois du monde font tout ce qu’ils veulent
Ils ont du monde autour d’eux mais ils sont seuls
Dans leurs châteaux là-haut, ils s’ennuient
Pendant qu’en bas nous on danse toute la nuit

{Refrain:}
Nous on fait l’amour on vit la vie
Jour après jour nuit après nuit
A quoi ça sert d’être sur la terre
Si c’est pour faire nos vies à genoux
On sait que le temps c’est comme le vent
De vivre y a que ça d’important
On se fout pas mal de la morale
On sait bien qu’on fait pas de mal

M: Les rois du monde ont peur de tout
C’est qu’ils confondent les chiens et les loups
Ils font des pièges où ils tomberont un jour
Ils se protègent de tout même de l’amour

R et B: Les rois du monde se battent entre eux
C’est qu’y a de la place, mais pour un pas pour deux
Et nous en bas leur guerre on la fera pas
On sait même pas pourquoi tout ça c’est jeux de rois

R, B et M: Nous on fait l’amour on vit la vie
Jour après jour nuit après nuit
A quoi ça sert d’être sur la terre
Si c’est pour faire nos vies à genoux
On sait que le temps c’est comme le vent
De vivre y a que ça d’important
On se fout pas mal de la morale
On sait bien qu’on fait pas de mal

Una lettera (ancora) al Corriere della Sega, pardon Sera

Trovo che la pubblicità della Yamamay passata in questi giorni sul vostro quotidiano sia sicuramente un ottimo metodo per indurre i maschi di questo paese a regalare biancheria licenziosa alla partner, incrementando quindi le vendite della Yamamay, e portando un bel gruzzoletto di entrata pubblicitaria anche a voi.

Molte donne però, me inclusa, sono mortalmente scocciate da questo tipo di ridicola pubblicità (abbiamo visto di tutto, ora anche la donna con la coda di tulle!). Vi informo che mai più acquisterò prodotti Yamamay e sto convincendo mio padre, vs assiduo lettore, a cambiare testata. Soprattutto se completerete l’opera di trasformazione in giornale conservatore, che sembra abbiate intrapreso, e di cui, senza dubbio, questa arretrata pubblicità porno-soft è un chiaro indicatore.
Distinti saluti.

 

Buone feste!!

Penso che nella vita pubblica qualsiasi persona di buon senso e di qualunque religione debba praticare una sana laicità, e personalmente sono dichiaratamente atea a un passo dall’iscrivermi all’Uaar.  Ciò non mi impedisce di apprezzare la grande bellezza del coro in una cappella cristiana, al King’s College di Cambridge.

Vorrei condividere con tutti voi le mie carols preferite.

What can I give him,
Poor as I am?
If I were a shepherd
I would bring a lamb,
If I were a wise man
I would do my part,
Yet what I can I give Him —
Give my heart.