Il risveglio: 25 ottobre 2014 a Roma con la FIOM (e la CGIL)

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Questa pagina è un omaggio a chi oggi ha confermato la fiducia al miglior sindacalismo di questo paese, per unire le forze e proporre una politica industriale, percorsi economici e sociali DIVERSI da quelli che ci stanno preparando.

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Landini: “Uno che lavora è povero lavorando perché c’è stata una ridistribuzione sbagliata della ricchezza”

Al renziano “Il futuro è solo l’inizio” Piazza San Giovanni risponde: “siamo noi il futuro”. Cioè alle parole evanescenti del premier i lavoratori di questo paese contrappongono un bagno di realismo. E “lavoratori” sono tutti, anche chi il lavoro per ora non ce l’ha perchè qualcuno a tavolino ha decretato crisi economica e disoccupazione. Sono lavoratori-senza-lavoro, ma sempre lavoratori, stanno dalla stessa parte, stiamo dalla stessa parte. Contrastiamo il tentativo di contrapporre le persone chiamando privilegiato chi qualche diritto l’ha mantenuto, chiamiamo le cose col loro nome: non sono gli occupati i privilegiati, i precari sono i “senza diritti”.

Nel video sentirete il finanziere Davide Serra, sostenitore di Renzi, affermare che un’azienda non investe in Italia perchè i lavoratori italiani fanno scioperi random, preferendo investire in altri paesi, dove non esiste la pratica dello sciopero. Bene, la risposta può essere una sola: estendiamo i diritti a tutti i lavoratori del mondo, facilitiamo la scelta alle aziende!

QUI per saperne di più

Ai tavoli della Leopolda rispondiamo  con il palco di Piazza San Giovanni

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VIDEO “SIAMO TUTTI SULLA STESSA BARCA” (sullo yacht di Serra?)

E adesso un salto nel passato, per ricordarci da dove veniamo…

…CI VUOLE REPRESSIONE, ORDINE SOCIALE, BISOGNA ELIMINARE LA LOTTA SINDACALE…

E torniamo all’oggi!

democrazia e lavoro

piazza BELLA GENTE

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Davanti a chi ci togliamo il cappello?

Il cappello di Di Vittorio – Micromega […] Un grande e mitico segretario della Cgil, Giuseppe Di Vittorio, amava ricordare come la Cgil avesse insegnato ai braccianti poveri del sud a non levarsi il cappello se non lo avesse fatto anche il latifondista. Ebbene è forse giunto il momento di promuovere una grande campagna per insegnare a chiunque che non sarà più il caso di levarsi il cappello davanti a potenti o a manager che non hanno intenzione di onorare la Costituzione e di rispettare la dignità di chi lavora.

“Gli operai della Fiat sono ritornati al lavoro. Tradimento? Rinnegamento delle idealità rivoluzionarie?

Gli operai della Fiat sono uomini in carne e ossa. Hanno resistito per un mese. Sapevano di lottare e resistere non solo per sé, non solo per la restante massa operaia torinese, ma per tutta la classe operaia italiana. Hanno resistito per un mese.

Erano estenuati fisicamente perché da molte settimane e da molti mesi i loro salari erano ridotti e non erano più sufficienti al sostentamento familiare, eppure hanno resistito per un mese. Erano completamente isolati dalla nazione, immersi in un ambiente generale di stanchezza, di indifferenza, di ostilità, eppure hanno resistito per un mese. […]

Sapevano di non poter sperare aiuto alcuno dal di fuori: sapevano che ormai alla classe operaia italiana erano stati recisi i tendini, sapevano di essere condannati alla sconfitta, eppure hanno resistito per un mese. […]

Hanno fatto quanto è dato fare a uomini di carne ed ossa; togliamoci il cappello dinanzi alla loro umiliazione, perché anche in essa è qualcosa di grande che si impone ai sinceri e agli onesti.”
Antonio Gramsci, “Uomini in carne e ossa”, 1921

La società civile con la Fiom: \”Sì ai diritti, No ai ricatti\”. Firma l\’appello di Camilleri, Flores d\’Arcais e Hack


IL 46% di Mirafiori vota NO e salva l’onore dei lavoratori.

I LAVORATORI FIAT CE L’HANNO FATTA, HANNO PERSO MA NON E’ UNA DISFATTA. E LO HANNO FATTO DA SOLI.

NONOSTANTE LA SCELTA FOSSE STRAZIANTE I LAVORATORI FIAT L’HANNO TRASFORMATA IN UNA BATTAGLIA CORAGGIOSA DI LIBERTA’.  E LO HANNO FATTO NEL SOSTANZIALE ABBANDONO DA PARTE DEL LORO PAESE, DEI MAGGIORI PARTITI E DEL GOVERNO.

COSA POTREBBE ESSERE IL NOSTRO PAESE SE I NOSTRI OPERAI AVESSERO IL SOSTEGNO DI UNA VERA RAPPRESENTANZA POLITICA!!

SE I LAVORATORI DI QUESTO PAESE RISCOPRISSERO LA DIGNITOSA CONSAPEVOLEZZA CHE IL CAMBIAMENTO, IL FUTURO, UNA VITA MIGLIORE E PIU’ GIUSTA  DIPENDE ANCHE DA LORO, DIPENDE DA TUTTI NOI.  ANCHE QUANDO LA SITUAZIONE E’ DIFFICILE E COMPLESSA E IL MOMENTO STORICO SFAVOREVOLE.

RIPARTIAMO DALL’ORGOGLIO DEL LAVORO E DALLA LEZIONE CHE GLI OPERAI FIAT CI HANNO DATO: LOTTARE PER I DIRITTI E’ UNA QUESTIONE POLITICA. C’E’ UN PARTITO PRONTO A CAMMINARE CON LORO?

 

Addio anno triste

Ho dato il benvenuto all’anno nuovo nel modo migliore – secondo me: imparando a fare una cosa nuova. Ho imparato cioè a caricare i video su Youtube. Niente di che, lo so, c’è gente che lo fa regolarmente, più volte al giorno. Be’, comunque io ho imparato anche questo, e naturalmente sapere è meglio che ignorare. (Non capisco però perchè ogni tanto si blocca, va a sapere…)

Lo condivido con voi, scusandomi per la tristezza che emana, ma non ho potuto fare altro che registrare gli avvenimenti tristi di un momento tristissimo della nostra storia.  E’ una carrellata di veloci immagini di un anno sprofondato sotto una coltre di bugie, intrallazzi, illegalità, sfruttamento, abusi, povertà, corruzione e becero moralismo.

Il 2011 non può essere altro che l’anno del riscatto, del ritrovare finalmente la spinta alla ribellione e la forza di immaginarci diversi, migliori, non più ripiegati su noi stessi ma con il coraggio di PRETENDERE e LOTTARE per una vita più felice per tutti.