Il Consiglio Comunale di Trezzano è un porto di mare

Gente che va, gente che viene, assessori che si alzano e passeggiano per l’edificio, consiglieri che si allontanano dal tavolo e si intrattengono in simpatici conciliaboli con amici, conoscenti, sodali, camerati… Fino a far mancare il numero legale.

Le sedie della maggioranza vuote, manca anche il Consigliere Ghilardi

 

All’ultimo Consiglio Comunale di giovedi 4/11 erano presenti molti cittadini, alcuni dei quali non avevano mai partecipato a questo alto momento di democrazia partecipativa. La frase che mi è stata rivolta più spesso in 3 ore? “Ma fanno sempre così?”

Si fanno sempre così, fa parte del repertorio del politico navigato che conosce tutti i trucchi e del dibattito democratico non gliene frega un accidente.  La maggioranza formata da Pdl, Lega e An riproduce gli stessi comportamenti di sempre: le parole dell’opposizione si accolgono con sorrisetti sprezzanti, per la maggior parte del tempo li si lascia parlare praticamente da soli con il segretario comunale e il bidello, poi ogni tanto qualcuno (un Pdl qua, un An là…) torna a sedersi, ma se è un assessore cambia pure posto così può chiacchierare meglio col suo nuovo vicino.

L'opposizione presente e seduta

 

Il sindaco poi, tra un intervento confuso e l’altro, giovedi scorso si è piazzato davanti il suo laptop e ha trafficato un paio d’orette a computer. Si stava portando avanti col lavoro? Un’arringa da preparare per la prossima udienza? Chissà! Intanto l’opposizione, presente e seduta come è giusto che sia, parlava, chiedeva, sollecitava, ribadiva, replicava agli inteventi sprovveduti dell’Assessore Forte, ma il sindaco sollevava lo sguardo dal monitor solo quando afferrava il cellulare per una telefonatina.

L’apoteosi però se l’aggiudica la Lega, nella persona del Consigliere Ghilardi. Iscritto a parlare, invano il Presidente Di Stasio (che mi sembra l’unica persona seria di tutta la banda) gli dà la parola: il consigliere Ghilardi non c’è, anche lui in giro per il plesso, chissà dove.  Dopo un quarto d’ora si ripresenta ed esordisce così: “ho ascoltato con molta attenzione gli interventi…”.

Questa maggioranza  farebbe un figurone a Colorado.

Terza Puntata: La MAGGIORANZA (che non è sinonimo di governo)

Nei numeri scorsi abbiamo parlato degli assessori e dell’opposizione. Quest’oggi ci dedichiamo alle proposte moda autunno/inverno, cioè quali sono i programmi dell’amministrazione per i prossimi mesi.

Cominciamo subito col dire che il Consiglio Comunale del 29 settembre era centrato sulle questioni di bilancio, che potrete approfondire  qui, mentre qui tenteremo di raccontare l’atmosfera del parterre, chi c’era, chi non c’era, chi c’era poi però strategicamente non c’è stato più.

Come ad esempio l’Assessore a Sport e Istruzione Sig.ra Forte, che ci promette sempre fuochi artificiali in aula ma poi quatta quatta si defila. Quali manovre belliche si attuano lontano dagli occhi innocenti dei cittadini? Quali recriminazioni inducono i componenti della giunta a bloccarsi reciprocamente le iniziative, con manovre a tenaglia degne di un Rommel d’annata? Quale diabolico intrigo impedisce agli uffici comunali, come ad esempio l’uff. Sport, di adempiere ai propri doveri istituzionali, come ad esempio occuparsi efficacemente del diritto allo studio e dei corsi di motoria? Questo ed altro ci piacerebbe chiedere alla sfuggente patriota di una patria posticcia, ma dare risposte ai cittadini è così cheap… meglio farsi venire un attacco di bile e si salvi chi può.

Ma niente paura, se l’Assessore della Lega non vuole giocare, il Consigliere Carbone non si tira indietro; il fiero rappresentante della Lega Nord per l’Indipendenza della Padania (sempre sia lodata) ha in serbo diverse interpellanze da rivolgere alla maggioranza (uno magari pensa che i rappresentanti della maggioranza potrebbero interpellarsi vicendevolmente durante gli incontri di giunta… ma la politica ha le sue ragioni, come il cuore).

Parla allora il Consigliere C. dell’argomento caro al suo cuore di patriota per l’indipendenza della Padania: la sicurezza. Sicurezza dalla violenza sulle donne? (80% commessa da conoscenti); Sicurezza sul lavoro? (morti in aumento ovunque in Italia); Sicurezza dalle infiltrazioni mafiose sul nostro territorio? (ogni giorno le procure aprono nuovi filoni di indagine); Sicurezza nelle scuole? (la maggior parte delle aule  di Trezzano non rispondono alle norme sull’edilizia scolastica); Sicurezza nelle palestre comunali? (pfui!); Sicurezza dal bisogno? (aziende in crisi + famiglie in crisi = Trezzano in crisi). No, certo che no. Il Carbone è particolarmente interessato alla sicurezza DAI clandestini che “infestano” l’area ex Demalena.

Sollecita interventi risolutivi, e senza dubbio anche risoluti. Non si opporrebbe ad una carica di cavalleria, con contorno di manganelli e gas lacrimogeni, coronata da una bella deportazione di massa. Già lo vedo, dirigere le operazioni di carico clandestini su un vecchio camion OM con telone, (per l’occasione guidato dall’amico Assessore Buttè, quello della cacciata dei Rom dalle terre del regno) e scaricarli furtivamente sul territorio di qualche comune non troppo vicino, tiè, teneteveli voi e arrangiatevi. Ben altro hanno da fare i nostri amministratori, altro che occuparsi di stranieri in difficoltà. Devono coordinare la bonifica dall’amianto della dismessa area industriale di cui sopra. Ops, perbacco! Non lo stanno facendo. Anzi, non è neanche in agenda. Evidentemente la salute degli abitanti del quartiere Marchesina è un tipo di sicurezza che, insieme a tutte le altre, non riesce a fargli battere forte il cuore, al milite della Lega Lombarda per l’Indipendenza della Padania (sempre sia lodata).

Per meglio assaporare la visione di quel mondo ordinato  e rispettoso dell’autorità che i nostri simpatici amici son sempre pronti a infliggere agli altri, pubblichiamo una versione della Canzone del Maggio. Buona visione.