Storia di un arresto

Cose che succedono per le strade del nostro comune, di notte, mentre i trezzanesi dormono il sonno del giusto.

Giovedi notte, verso le 2, vengo svegliata dal suono di una sirena e dallo stridio di gomme di un’auto che frena bruscamente davanti a casa mia. Sento anche il suono di lamiere…e uno scalpiccio frenetico. Vado alla finestra, afferrando gli occhiali in corsa. Vedo uno scooter per terra, 2 persone in piedi vicino a una macchina in sosta, come in attesa di qualcosa, e un carabiniere che di corsa torna verso la sua auto e riparte con gran fracasso, le portiere ancora aperte e la sirena a lacerare l’aria delle vie limitrofe.

Fin qui non ci ho capito gran che, e me ne torno a letto, ma dopo 2 minuti ritorna il fracasso, lo stridio, le portiere che sbattono e un confabulare concitato. Riesco a vedere un uomo, non in divisa, che raccoglie lo scooter e l’avvia, il carabiniere che parlotta con le due persone in attesa, poi si volta verso la propria auto ed esclama: “non ti muovere perchè te le dò!”  Frase strana da usare con un fermato, mi sarei aspettata qualcosa di più truce… vista anche la cronaca recente. Forse era un carabiniere umano.

Ad ogni modo tutto finisce in pochi secondi: l’uomo in borghese sale sullo scooter e parte, l’auto del carabiniere con ospite a bordo riparte con stridula accelerazione, i 2 testimoni, lentamente, risalgono in auto e si avviano a loro volta. Non tutto mi è chiaro, ma non c’è dubbio che qualcuno, stanotte, è finito nei guai.

Nel quartiere torna il silenzio, non si vedono luci nè movimento. Dormono i trezzanesi dietro le tapparelle? Torno a letto anch’io. Sono le 2,15 e tutto va bene.

Sicurezza? si, ma coi fichi secchi.

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Intervista con l’umano

Riprendiamo, dopo la pausa estiva, il nostro compito meritorio di seguire da vicino le attività (e perchè no, le proposte moda autunno/inverno) dei nostri amministratori.

L’occhio cade sull’ Assessore Buttè, che ha rilascitao un’ intervista al giornale di zona L’ Eco della Città del 31 agosto 2010.

Il sostanzioso assessore ha detto delle cose. Eccone una selezione.

Alla domanda su un primo bilancio del suo operato ci informa che intende organizzare un servizio di “nonno vigile” durante gli orari di entrata e uscita dalle scuole per “permettere alla polizia locale di occuparsi, in quelle ore, di operazioni più consone al proprio lavoro”.

Il volontariato è sempre un’ottima cosa, e ben vengano i nonni con pettorina a rafforzare relazioni fra le generazioni su un territorio spesso disgregato, ma si fatica a comprendere cosa ci possa essere per la polizia locale di più “consono al proprio lavoro” che regolare il traffico durante gli attraversamenti di centinaia di bambini. In particolare il traffico sulla Via Indipendenza è talmente intenso e indisciplinato (quanti si fermano sulle strisce anche davanti a  bambini?) che, invece, la presenza della polizia locale vi andrebbe potenziata. Peccato, oltre all’etilometro e all’autovelox “dispersi in solaio”, non aver scoperto anche qualche agente disperso qua e là.

Molte altre sono le iniziative che cita l’assessore ma “Questo” dice “non è che un granello di sabbia nel deserto di tutto il lavoro svolto finora”.

Fra tutte segnaliamo l’iniziativa più significativa: lo sgombero degli zingari dall’area della stazione. Alla domanda su dove siano finiti gli zingari scacciati, soprattutto il minore, l’ineffabile assessore rivendica il merito: “Siamo stati noi della Lega a intervenire per sgomberare larea”. […] “Io e l assessore Forte ci domandiamo se sia umano lasciare che quelle persone vivessero in mezzo ai propri escrementi”.

E’ un buon inizio, tutti noi ce lo chiediamo. Peccato che l’Assessore Buttè si sia anche risposto: “Ritengo pertanto di aver sistemato la situazione. Dove siano finiti non è nostro compito appurarlo”.

Giusto per non eccedere con il sentimentalismo.

In sostanza l’alacre assessore, non solo non si è fatto carico di un problema sociale presente sul suo territorio, non solo lo ha stolidamente appioppato a qualche comune limitrofo, ma è anche convinto di averlo brillantemente risolto.

E cosi’ ha sistemato un altro granello di sabbia nel deserto della propria umanità.

Consiglio Comunale del 6 luglio 2010. Diamo un’occhiata ai nostri rappresentanti

Sindaco Tomasino

Prima Puntata: La Giunta.

La sera del 6 luglio è afosa, una sera di sudore e Autan. L’Ordine del Giorno da lacrime e sangue. Nella sala consiliare (il ballatoio della scuola Cuciniello) le pale a soffitto girano vorticosamente, insieme ai ventagli e alle bottigliette d’acqua. Il Consiglio è convocato per le 20,30, dunque la vostra cronista arriva alle 21, in orario perfetto per assistere all’inizio della seduta. Per un resoconto approfondito sugli aspetti politici potete leggere l’articolo relativo sul blog www.pdtrezzano.wordpress.com. Per un’analisi più fescion restate con me.

Iniziamo dal nostro sindaco, che cede al caldo e si presenta con una impeccabile camicia azzurra, sbottonata sul petto, maniche arrotolate; e un’abbronzatura affascinante. Unico appunto i riccioli: per quanto sale e pepe, fanno un po’ troppo cherubino, ma d’altronde sono in linea col personaggio. E infatti un sant’uomo appare, replicando pacatamente a qualche lieve provocazione proprio sulla sua “santità”, da parte del consigliere Nino Russo. Sant’uomo almeno fino a mezzanotte e mezzo, ma tra quell’ora e il termine del Consiglio, cioè le 3,45, c’è stato un momento in cui mi dicono abbia ceduto al nervosismo e abbandonato del tutto l’aplomb iniziale. Purtroppo la vostra cronista, non essendo presente data l’ora tarda, non può riferire sull’accaduto. Ragione di più per insistere affinchè i Consigli Comunali non si trascinino fino alle prime ore del mattino!

Seduto vicino al sindaco, il vicesindaco Russomanno, anch’egli con una camicia sbottonata sul petto ma che, per una serie di ragioni, non riesce a trasmettere l’idea di fresca eleganza del sindaco: anzi, dà proprio l’idea che stia sudando da ore e la camicia stessa non ne possa più. E del vicesindaco ho detto tutto.

Anche perchè ho ben altro per le mani: il giovane Assessore al Patrimonio/Demanio-Ecologia- Ambiente – Expo Maggi è davvero un piacere per gli occhi. Ha quel certo charme giovanile per cui una delega gliela si da volentieri.

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